giovedì 1 marzo 2012

Giove

Questa è una serie di osservazioni che ritrae il gigante durante il percorso di avvicinamento culminato con l'opposizione del 29 Ottobre. Gli schizzi sono stati realizzati con il pianeta in meridiano ad un'altezza di oltre 60°. Le stime di intensità vanno da 0 a 10 con 0 assegnato alle aree piu' chiare del pianeta, 10 assegnato al fondo del cielo.


2 Ottobre 2011 - Seeing discreto, buona trasparenza


Zone chiare e bande scure sono nitide e ben contrastate sù, fino alle medie latitudini. Le regioni polari di converso sono prive di dettagli di rilievo. Due piccole condensazioni sono ben visibili sul bordo superiore della Banda Equatoriale Nord, appena oltre il meridiano. Un'ampia biforcazione suddivide la Banda Tropicale Sud generando una coppia di bande appena più sottili che si perdono oltre il lembo occidentale. La banda equatoriale è chiaramente visibile, omogenea e senza interruzioni.



9 Ottobre 2011 - Seeing scadente, buona trasparenza


Pochi i dettagli chiaramente visibili, bande e zone appaiono ovunque piuttosto sfumate sopratutto alle medie latitudini. La Banda Equatoriale Nord ha una grande condensazione poco oltre il meridiano, altre turbolenze si intuiscono anche sulla Banda Equatoriale Sud.



15 Ottobre 2011 - Seeing scadente, buona trasparenza


Pochi i dettagli chiaramente visibili, bande e zone appaiono ovunque piuttosto sfumate sopratutto alle medie latitudini. La Banda Equatoriale Nord presenta un paio di grosse condensazioni. La Banda Equatoriale Sud è divisa in due, solcata da una fascia centrale. Parte della Grande Macchia Rossa è visibile con una certa difficoltà sul lembo Orientale del pianeta.



22 Ottobre 2011 - Seeing discreto, buona trasparenza


Zone chiare e bande scure sono nitide e ben contrastate sù, fino alle medie latitudini. Le regioni polari di converso sono ancora prive di dettagli di rilievo. Due condensazioni sono ben visibili sul bordo superiore della Banda Equatoriale Nord, una presso il lembo Occidentale, l'altra a quello orientale. Due fasce chiare solcano la Banda Equatoriale Sud, la Grande Macchia Rossa è seguita da una seconda piccola area ovale, entrambe sono pero' di per se indistiguibili se non fosse per le deformazioni che inducono sulla Banda madre. Due piccole condensazioni sovrastano la GMR. La Banda Equatoriale è visibile, dall'aspetto frastagliato, nitida, omogenea e senza interruzioni.



29 Ottobre 2011 - Seeing discreto, buona trasparenza, nuvole di passaggio hanno a tratti disturbato l'osservazione


Zone chiare e bande scure sono nitide e ben contrastate sù, fino alle medie latitudini. Le regioni polari sono prive di dettagli di rilievo. Una cospicua condensazione è ben visibile sul bordo superiore della Banda Equatoriale Nord. Tre fasce chiare solcano la Banda Equatoriale Sud. la Grande Macchia Rossa si affaccia dal lembo occidentale, pallidissima praticamente indistiguibile se non fosse per la deformazione che induce sulla SEB. La Banda Equatoriale è visibile ed ha un'aspetto frastagliato, presenta un'ampia insenatura poco oltre il meridiano, si interrompe poco oltre per poi riapparire nei pressi del lembo occidentale. Bellissimo il transito di IO. La piccola luna si staglia luminosissima al margine dell'ombra proiettata sulla SEB.



12 Novembre 2011 - Seeing scadente, buona trasparenza


Pochi i dettagli chiaramente visibili, bande e zone appaiono ovunque piuttosto sfumate. La Banda Equatoriale Nord presenta una condensazione visibile presso il meridiano. La Banda Equatoriale Sud è omogenea senza alcuna fascia visibile. Nessuna traccia della Banda Equtoriale.



19 Novembre 2011 - Seeing scadente, buona trasparenza


Pochi i dettagli chiaramente visibili, bande e zone appaiono ovunque piuttosto sfumate. La Banda Equatoriale Nord presenta una piccola condensazione è visibile presso il meridiano. La Banda Equatoriale Sud è omogenea senza alcuna fascia visibile. Nessuna traccia della Banda Equatoriale.



26 Novembre 2011 - Seeing scadente, buona trasparenza


Zone chiare e bande scure sono piuttosto nitide, le regioni polari sono prive di dettagli di rilievo. Una condensazione è visibile sul bordo superiore della Banda Equatoriale Nord, appena prima del meridiano. Sulla banda spicca una sezione scura che si estede per tutta la sua lunghezza. La Banda Equatoriale Sud è omogenea senza alcuna fascia visibile. Un'ovale bianco è evidente sulla STB (Banda Sud Tropicale) preceduto da una sezione di banda scura che si inarca verso la regione polare sud. La banda equatoriale è chiaramente visibile, omogenea e senza interruzioni.

Come è facile intuire la bontà del seeing ha condizionato fortemente la qualità delle osservazioni. I maggiori dettagli dell'atmosfera Gioviana risultano per lo piu' sempre visibili, mentre le caratteristiche fini appaiono nei momenti di scarsa turbolenza. E' in quei frangenti che la natura fluida dell'atmosfera Gioviana si rivela in tutta la sua bellezza.

venerdì 24 febbraio 2012

Questione di scala



Cos’è grande, cos’è piccolo. Questo è più alto di quello, questo è più buono di quello, questo è più bello, questo è più, questo è meno….
Quanto è grande la nostra casa? 100 metri quadri? 50? magari 200. E la nostra auto? E il nostro pianeta quanto è grande?
La Terra è enorme viene da pensare, e lo è, sicuramente, almeno per la nostra dimensione nel quotidiano fatta di lavoro, famiglia, amicizie, sensazioni, emozioni, d’oggetti, una miriade di oggetti, scadenze, impegni, di denaro, denaro, economia, troppa economia. Alzare lo sguardo allora! è necessario ripristinare le proporzioni. La pena è restare prigionieri, compressi in una dimensione circoscritta sempre piu’ sintetica e virtuale che schiaccia e avvilisce. Minuscola ed enorme allo stesso tempo è la Terra.

martedì 21 febbraio 2012

SN 2012Z in NGC1309



NGC1309 è una galassia a spirale distante approssimamente 120 milioni di anni luce nella costellazione dell' Eridano. Misura all'incirca 75.000 anni luce, ovvero i 3/4 l'ampiezza stimata della nostra galassia. E' classificata come SA(s)bc il che la colloca morfologicamente tra le galassie con braccia moderatamente strette e prive di anello. Brillanti aree blu rivelano zone di intensa formazione stellare situate nei bracci di spirale mentre il nucleo che contiene una popolazione più vecchia risplende di luce gialla. La variabile è stata scoperta il 29 gennaio. La designazione SN 2012Z le è stata assegnata a seguito dell'analisi spettroscopica che l'ha classificata come una peculiare supernova di "tipo Ia" colta circa una settimana prima del picco massimo di luminosità.
L'immagine è stata presa utilizzando uno dei telescopi messi a disposizione da SLOOH. Lo scatto é del 18 Febbraio, sono approsimativamente 2,5 minuti di esposizione ottenuti attraverso il telescopio wide field dell' osservatorio numero due.


Questo secondo scatto è del 21 Febbraio. Approssimativamente 3 minuti di esposizione utilizzando il telescopio dell'osservatorio numero uno. In questo caso ho stimato una magnitudine visuale di 14.6

Soggetto: SN 2012Z, AR:03h 22.05m, Dec: -15° 23' 15.6''
Classificazione: Supernova tipo Ia-p
Galassia Ospite: NGC1309, AR:03h 22.06m, Dec:-15°24' 00'', Costellazione di Eridano
Data di scoperta: 29 Gennaio 2012
Magnitudine alla data della scoperta: 17.6
Magnitudine al 21 Febbraio 2012: 14.6 vis.
Luogo/Data/Ora: Teide, 18 Febbraio 2012 - 20:57 UT , Teide 21 Febbraio 2012 - 20:56 UT
Strumento: SLOOH Dome 2 Wide Field Telescope, SLOOH Dome 1 High Mag Telescope

Fonti: IAU Central Bureau for Astronomical Telegrams, Wikipedia

venerdì 23 dicembre 2011

Magnifico Universo - Sharpless 2-106


2000 anni nel passato paiono un tempo immane. Ed in effetti forse lo sono. Nel 100 dc Tolomeo, astronomo, geografo e matematico alessandrino raccolse e sitematizzò i risultati delle ricerche astronomiche precedenti e le espose nel suo Almagesto. Il sistema Tolemaico resistette per secoli fino alla riforma copernicana del sedicesimo secolo. Circa 2000 anni fa' in Cina durante la dinastia Han grandi progressi intellettuali, letterari, artistici e scientifici furono conseguiti. Fu allora introdotta la carta come supporto alla scrittura al posto della seta. L'era buia del Medioevo, il fiorire tecnico, umanistico, artistico nel Rinascimento, le conquiste scientifiche e intellettuali del diciassettesimo, diciottesimo, diciannovesimo e ventesimo secolo. Miserie, innumerevoli conflitti, persecuzioni religiose, politiche, economiche, tutto questo ha permeato la storia degli ultimi 20 secoli.
Sono i medesimi 2000 anni che ha impiegato la luce proveniente da S106 a raggiungere la terra. A ben vedere 2000 anni sono un'inezia.

martedì 20 dicembre 2011

Una nuova visione


Sono 80 anni che gli astronomi sono a conoscenza della struttura a spirale della Via Lattea. Una galassia tra le tante che popolano l’universo conosciuto. Oggi sappiamo che la Galassia dispone anche di una struttura allungata che interseca il nucleo, una “barra” costituita da stelle che ruota quasi fosse un oggetto solido. Il nostro punto di osservazione ce la mostra come un “cilindro” visto da una delle due estremità.
Una simulazione al computer basata su di un modello elaborato dal dr. Shen Juntai dell'Osservatorio di Shanghai ha mostrato come la barra si sia formata a partire da un preesistente disco di stelle. La teoria standard sostiene che la regione centrale della nostra galassia sia nata dalla fusione caotica di nubi di gas, molto presto nella storia dell'Universo. La nuova evidenza implica invece che il gas si debba essere organizzato in un massiccio disco che si è poi evoluto in una barra a causa delle interazioni gravitazionali tre le stelle.
Lo studio ha preso le mosse dall'analisi spettrale di un robusto campione di stelle effettuato nell'arco di 4 anni. Dai 10.000 spettri acquisiti è anche emerso che le stelle più vicine al piano della Galassia hanno un contenuto più basso di metalli (in astronomia i metalli corrispondono agli elementi piu' pesanti di idrogeno ed elio) di quelle che giacciono al di fuori del piano galattico. Mappando come il contenuto dei metalli varia all'interno della Via Lattea si decifra i processi di evoluzione e di formazione stellare in modo analogo a come la mappatura delle concentrazioni di biossido di carbonio presenti in diversi strati di ghiaccio antartico svelano le antiche condizioni climatiche del nostro pianeta.

Fonti: National Optical Astronomy Obeservatory

martedì 1 novembre 2011

Cometa C/2009 P1 (Garradd)


Le comete vanno, le comete vengono, rapidamente perlopiù. La C/2009 P1 Garradd è un pò differente. Brillerà nell'Ercole in Novembre e Dicembre e rimmarrà visibile nella seconda metà della notte per tutto l'inverno. Se non fosse per la distanza che non scenderà mai sotto le 1.2 UA (il 5 Marzo 2012) la Garradd darebbe magnifico spettacolo di sè, uno show per intenderci paragonabile a quello della grande cometa C1995 O1 Hale-Bopp del 1997. Ciò nondimeno rimane un bell'oggetto facilmente godibile attraverso un binocolo ed un piccolo telescopio.
Grande e distante com'è la Garradd muta di aspetto puttosto lentamente. Mano mano si avvicina al perielio le effusioni di gas e polveri provenienti dal nucleo aumentano e la cometa si struttura.
Con un pò di pazienza è possibile assistere a questa evoluzione e due osservazioni effettuate a distanza di una quarantina di giorni testimoniano proprio questo processo.

La prima è del 6 Agosto 2011.


La cometa appare di forma rotonda, diffusa, nucleo di aspetto quasi stellare, piuttosto brillante, ricorda nell'aspetto un globulare non risolto. Non si percepisce traccia di coda alcuna.

La seconda, del 17 settembre 2011.


La magnitudine visuale è passata da mag. 7.6 a mag. 6.8. La coda, diffusa e debole, più luminosa al centro presso la chioma, debolissima ai bordi è divenuta visibile. La chioma persiste molto diffusa e sfumata, nucleo di aspetto quasi stellare.



Strutture della cometa riconoscibili in visuale il 17 settembre: 1) nucleo, 2) nube nucleare, 3) chioma, 4) coda.

Durante il suo cammino di avvicinamento al Sole (perielio il 23 Dicembre a 1.55 UA) mi aspetto ulteriori mutamenti, principalmente nella coda ma anche nella chioma. Tenere sotto osservazione la Garradd sarà piuttosto agevole (finder chart dal sito di sky & telescope). A Novembre rimarrà ben visibile in prima serata piuttosto alta sull'orizzonte, da Febbraio la ritroveremo invece nei cieli mattutini in buona posizione per le osservazioni. Particolarmente suggestivo sarà l'incontro con M92 la mattina del 3 Febbraio, un appuntamento da non perdere. La magnitudine si dovrebbe mantenere intorno alla sesta almeno fino a primavera.



Magnitudine stimata della C/2009 P1 (Garradd), dal sito di Seiichi Yoshida (Aerith.net)

Soggetto: Cometa C/2009 P1 (Garradd)
Data di scoperta: 13 Agosto 2009 (Gordon J. Garradd - Sliding Spring Observatory)
Magnitudine visuale: 7.6 (6 Agosto) - 6.8 (17 Settembre)
Luogo/Data/Ora: Siena, 6 Agosto / 27 Settembre 2011 - 00:18 / 21:54 LT
Strumento: Meade LX90 ACF (200 mm diametro / 2000 mm focale)
Oculare/Ingrandimento: Hyperion Zoom @ 19mm - 105x (6 Agosto) / 24 mm - 83x (17 Settembre)
Seeing: 3/5

Fonti: Aerith.net, Sky & Telescope

venerdì 2 settembre 2011

Cometa Elenin - Aggiornamento Settembre 2011


La cometa Elenin (C/2010 X1) ripresa il 27 ogosto dall'osservatore australiano Michael Mattiazzo

La cometa che aveva generato un certo interesse nella comunità scientifica ma pure speculazioni di vario genere ha subito nei giorni scorsi un decremento di luminosità (-50%, un calo di circa mezza magnitudine) stando alle misurazioni effettuate tra il 19 ed il 20 agosto da Michael Mattiazzo (Australia). Il nucleo appare adesso molto elongato, diffuso, chiaro indizio di una fratturazione avvenuta durante il percorso di avvicinamento al perielio. Era risaputo già da qualche tempo che anche al massimo livello di luminosità previsto per Ottobre la Elenin non avrebbe comunque superato la 6 mag. Non è ancora chiaro se i resti rimarranno visibili oppure oppure no. Certo è che la diminuzione di magnitudine (ad oggi riportata intorno alla 9) è tuttora in atto.
La cometa si trova attualmente ad incrociare nell'area occidentale della costellazione Vergine.


Traiettoria della cometa Elenin (C/2010 X1) dal sito di Seichii Yoshida

Fonti: Sky and Telescope, Seichii Yoshida